Hai una idea? Cerca un complice e non chiedere permesso

L’articolo dell’altro giorno sull’idea di realizzare un prodotto partendo da un meme, mi ha scatenato una serie di pensieri.

Parliamo, per esempio, di idee.

Le idee non sono mai gemme che nascono dal nulla, ma stanno nell’aria: atteggiamenti, discorsi, incontri, possono generare un’idea. E se le idee non vengono colte e coltivate, sarà probabile che qualcun altro le coltiverà al posto nostro. 

Quando però inciampate in una idea, se non siete fortunati, coraggiosi o sfrontati, avrete sicuramente bisogno di qualcuno che vi aiuti a coltivare l’idea. 

Ecco, qui iniziano i veri problemi. 

Nella maggioranza dei casi non appena racconterete la vostra idea, magari pieni di entusiasmo, incontrerete quel personaggio, di solito una persona di riferimento che potrebbe aiutarvi, che non farà altro che sottoporre la vostra idea a un bombardamento di problemi, situazioni limite e cercherà di mettervi il bastone fra le ruote.
Questi personaggi sono quelli che in gergo vengono chiamati cacadubbi. Sono persone da compatire perché di solito sono intimamente convinte di salvare il mondo dalla catastrofe di aver preso un rischio. Tenetevene alla larga anche, anzi soprattutto, se possono essere le persone chiave nella realizzazione della vostra idea.


Un cacadubbi con potere è il killer numero uno di qualsiasi iniziativa.

Molto meglio cercarvi un complice, qualcuno che capisca che un’idea ha bisogno di essere formata, fatta crescere, rafforzata. A un’dea nasce delicata e le va insegnato a muovere i primi passi e non ci si può stupire se non corre appena nata. 

Con il vostro complice dovrete alimentare la vostra idea, immaginare come potrebbe diventare e perché, scoprire quali sono le sue qualità, i difetti del suo carattere. Dovete dotare la vostra idea di una personalità prima di farla andare avanti nel suo cammino.

I problemi ci saranno, è inevitabile, ma il successo dipenderà da quanto l’avrete protetta mentre l’avrete fatta crescere.

Mentre scrivo mi rendo conto di aver parlato delle idee come dei figli. È normale sentire espressioni come “idea allo stato embrionale”, peccato che non si parli anche di idee allo stato adolescenziale, maturo, adulto… e quanti cacadubbi ci sono poi fra i genitori. Ho perso il conto delle persone che non perseguono le proprie passioni giovanili per colpa di un genitore incapace di esserne complice.

Luigi Serra
Libero Professionista – Digital Marketing & Communication, Digital Transformation
Come Digital Marketer integro tutti gli strumenti per guidare le aziende nei progetti di Digital Transformation. Competenze orizzontali, visione strategica e project management sono alcuni dei miei punti di forza.


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